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Metodologia del calcolo

A cura di Calcola Netto Team · Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2026

Regole fiscali 2026 · verificate il 24 settembre 2026 · motore di calcolo 2026.1.0

Sequenza di calcolo

  1. RAL effettiva: la RAL indicata, moltiplicata per la percentuale part-time se presente.
  2. Contributi INPS a carico del lavoratore, sulla RAL fino al massimale (per chi è nel sistema contributivo puro).
  3. Imponibile fiscale = RAL − contributi INPS.
  4. IRPEF lorda per scaglioni sull'imponibile.
  5. Detrazione per lavoro dipendente e, per redditi tra 20.000 e 40.000 €, ulteriore detrazione del cuneo fiscale, rapportate ai giorni lavorati.
  6. IRPEF netta = IRPEF lorda − detrazioni (non inferiore a zero).
  7. Addizionali regionale e comunale sull'imponibile.
  8. Somma esente del cuneo fiscale (redditi fino a 20.000 €) e trattamento integrativo, se spettano.
  9. Netto annuo = RAL − INPS − IRPEF netta − addizionali + somma esente + trattamento integrativo. Il netto per mensilità è il netto annuo diviso per il numero di mensilità.

Parametri 2026

IRPEF

23% fino a 28.000 €; 33% da 28.000 a 50.000 €; 43% oltre. Dal 2026 la Legge di Bilancio ha ridotto la seconda aliquota dal 35% al 33%.

Contributi INPS del lavoratore

9,19% della retribuzione (5,84% per gli apprendisti), più 1% sulla quota oltre 56.224 €. Massimale annuo 122.295 € (per i lavoratori con primo accredito contributivo dopo il 31 dicembre 1995).

Detrazione per lavoro dipendente (art. 13 TUIR)

1.955 € fino a 15.000 €; tra 15.000 e 28.000 €: 1.910 € + 1.190 € × (28.000 − reddito) / 13.000; tra 28.000 e 50.000 €: 1.910 € × (50.000 − reddito) / 22.000; nulla oltre. Maggiorazione di 65 € per redditi oltre 25.000 e fino a 35.000 €.

Cuneo fiscale e trattamento integrativo

Fino a 20.000 € di reddito: somma esente del 7,1% (fino a 8.500 €), 5,3% (fino a 15.000 €) o 4,8% (fino a 20.000 €). Tra 20.000 e 40.000 €: ulteriore detrazione di 1.000 € fino a 32.000 €, poi decrescente fino a zero. Trattamento integrativo di 1.200 € fino a 15.000 € di reddito, se l'imposta lorda supera la detrazione da lavoro.

Addizionali

Le aliquote regionali provengono dalle pubblicazioni regionali del MEF per il 2026 (21 tra regioni e province autonome; per Puglia e Molise usiamo la pubblicazione più recente). Le aliquote comunali provengono dall'elenco annuale del MEF aggiornato al 13 marzo 2026, con le relative soglie di esenzione.

Ipotesi e limiti

  • Aliquote regionali per fasce: il file MEF dichiara esplicitamente il metodo («sull'intero imponibile») solo per Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia. Per le altre regioni con più fasce non lo indica, e per il tuo reddito le due interpretazioni possono dare risultati diversi: in quel caso il calcolatore te lo chiede direttamente, invece di scegliere al posto tuo.
  • Regole regionali particolari modellate: Valle d'Aosta, Umbria, Lazio, Trento e Bolzano. Detrazioni regionali per familiari e agevolazioni per situazioni di disabilità non sono incluse.
  • Comuni con aliquote per scaglioni: l'elenco MEF non riporta le soglie degli scaglioni. Ti chiediamo di indicare l'aliquota che ti riguarda invece di stimarla.
  • Addizionali in busta paga: il calcolo mostra l'addizionale dell'anno 2026 come onere annuo. In busta paga le addizionali vengono di norma trattenute con gli importi dell'anno precedente, in rate da gennaio a novembre.
  • Non inclusi: familiari a carico, contributo CIGS, benefit e fringe benefit, previdenza complementare, altri redditi, conguagli, regole dei singoli contratti collettivi.
  • Dipendenti pubblici: applichiamo l'aliquota INPS della cassa corretta (CTPS 8,80% per le amministrazioni statali; ex CPDEL/CPI/CPS/CPUG 8,85% per enti locali, ASL e scuola), confermata da fonti INPS e NOIPA (MEF). Il massimale contributivo e il contributo aggiuntivo dell'1% oltre 56.224 € sono legati all'essere nel sistema contributivo puro (nessun contributo versato prima del 1° gennaio 1996: L. 335/1995, art. 2 comma 18), non al settore pubblico o privato, e un simulatore ufficiale di TFS per dipendenti pubblici conferma che chi è nel contributivo puro segue lo stesso schema. Il calcolatore li applica quindi a ogni profilo, dato che non chiede a nessuno la data di prima iscrizione contributiva: chi ha anzianità contributiva precedente al 1996, in qualunque settore, potrebbe non essere soggetto a queste regole. Non modelliamo inoltre il sistema retributivo/misto (quote A/B/C) usato per il calcolo pensionistico di alcune categorie, che comunque non incide sul netto mensile corrente.
  • Trattamento integrativo: modelliamo solo il caso fino a 15.000 € di reddito. L'interazione con la somma esente per redditi vicini a 8.500–9.000 € non è modellata.
  • Mensilità aggiuntive: la suddivisione tra mensilità ordinarie e aggiuntive è indicativa (le aggiuntive senza detrazioni, tassate all'aliquota media). Il totale annuo è sempre quello calcolato.
  • Da netto a RAL: si cerca la RAL più bassa che produce il netto richiesto, con lo stesso motore. Può non essere unica dove il netto non cresce in modo continuo (per esempio dove termina il trattamento integrativo).
  • Confronto tra anni: non disponibile finché i parametri di altri anni non sono verificati con fonti ufficiali.

Fonti

Questa pagina descrive un calcolo indicativo e non costituisce consulenza fiscale o del lavoro.